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La prossima conferenza? In Asia

Photo credit: Belle Photography –www.belle-studio.com @ Flickr

Ungruppo di ricercatorimi ha invitato avisitare il Vietnam: partirò fra non molto.
Tra la parola “Vietnam” e la parola “partirò” ho messo solo due punti. In realtà tra invito e decisione sono passati alcuni giorni durante i quali ho fatto qualche ricerca e qualche riflessione.

Anticipo subito che in questo post parlo diconferenze internazionali. ComePresidente del comitato italiano dei soci ICCAho organizzatotre meeting annualiconsecutivi in cui abbiamo discusso dei grandi vantaggi per il nostro Paese (l’Italia) di attrarre conferenze internazionali. Organizzatori e partecipanti se ne sono accorti, e le iscrizioni fioccano. È di questi giorni la notizia dell’acquisizione dellaGGN 2018 conferenceche porterà a Madonna di Campiglio800 delegati a parlare dei Global Geoparks UNESCO.

Dunque, anche le conferenze “viaggiano” per il mondo, e l’Italia è tra le mete più ambite. Giocata la carta Italia, però, occorre dareuna girata al mappamondo: ed ora?
Asia, appunto.

Nha Trang Coast, Vietnam – photo credit:Anh Dinh @ Flickr

Cominciare ad esplorare il Vietnammi sembra una buona idea. Finora è visto principalmente come una ambita destinazione turistica, seppur non dietro l’angolo. È in una buona posizione nella regione: Cina, Indonesia, Filippine, Giappone sono a poche ore di volo. Politicamente schierato, certo, ma più sicuro di molti altri paesi.

Perché non organizzarvi la prossima conferenza? Sarà un’ottima occasione persviluppare relazioni con ricercatori della regioneche, per vari motivi, difficilmente viaggiano in Europa o negli Stati Uniti.

Viceversa, con ilblocco dei visti verso gli USAper chi ha sul passaporto il timbro dell’ingresso inIran, il Vietnam potrebbe essere un ottimoterreno neutrodi incontro.

Glisponsorabituali potrebbero essere interessati ad unavisibilità in Estremo Oriente, a supporto di programmi di espansione o semplicemente perindagini di mercatosul campo.
L’ICE, l’Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese, racconta nellascheda Paeseche in Vietnam abitano 90 milioni di persone. È un bel mercato.

Tra l’altro, in decisa espansione.

Protagonista di una nutrita rete di accordi di libero scambio (con Unione Euroasiatica, UE e TTP; in area ASEAN, con Cina, Corea, Giappone, India, Australia e Nuova Zelanda),il Vietnam è una “porta commerciale”proiettata su un massiccio bacino di consumatori.

Così riporta la scheda Paese Vietnam redatta congiuntamente daEnit e Ministero degli Esteri.

Potremmo scoprire presto cheorganizzare una conferenza in Asiaè più facile di quanto si creda.

Se hai commenti, domande o suggerimenti, seguimi suTwitter,LinkedineFacebooko su questo blog e ti terrò informato suiprossimi resocontiprima, durante e dopo il viaggio.

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